21 gennaio 2010
Addio al trapano contro la carie? «Solo un' utopia»
STEFANIA ANGELINI Le carie ai denti erano un problema? Presto potrebbero non esserlo più. Non si tratta di uno slogan per una nuova marca di dentifricio. È la rivoluzione promessa da un' équipe di odontoiatri dell' università Saarland di Amburgo. In base alla tecnica che stanno sperimentando gli studiosi tedeschi, nel giro di cinque anni al massimo i dentisti potranno mettere via l' odiatissimo trapano: le carie potranno essere curate con un getto di gas al plasma freddo che ripulisce da tutti i batteri ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente. E, soprattutto, senza più provocare dolore. In un lampo Il gas plasma, utilizzato già per sterilizzare gli strumenti chirurgici sensibili al calore (la temperatura di questo processo, infatti, non va oltre i 50°), è in pratica una nube reattiva di particelle cariche elettricamente - i radicali liberi - che viene prodotta dall' azione di un campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata. Quanto ci costi Ma allora è proprio vero che andare dal dentista non sarà più un incubo? E soprattutto: quanto ci costerà questo gas indolore? «La tecnica è in corso di sperimentazione già da alcuni anni anche negli Stati Uniti e in Finlandia. Ma la sua applicazione pratica è un' utopia», spiega il presidente dell' Associazione dentisti italiani, Roberto Callioni. «Il motivo? Le attrezzature per il gas plasma arrivano a costare tra i 70 e gli 80 mila euro, una cifra difficilissima da ammortizzare. E credo che nemmeno i pazienti saranno disposti a sborsare cifre astronomiche per farsi curare una carie, vista la crisi che c' è, anche nel nostro settore». In base agli ultimi dati disponibili calcolati su Milano, per esempio, emerge che un cittadino su cinque rinuncia al dentista o lo rinvia il più tardi possibile per problemi economici. L' effetto - secondo l' Associazione dei dentisti italiani - si sente anche a livello nazionale: solo nel 2009, si è calcolato un calo del 30% dei ricavi. Callioni, comunque, sdrammatizza: «È vero che la tecnica al plasma elimina il dolore, ma oggi, con le anestesie di cui disponiamo, farsi curare un dente non è più una tortura».
Angelini Stefania per "La Gazzetta dello Sport"

